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IL COUNSELING FILOSOFICO


un invito al pensare

Sta diventando una importante forma attuale della filosofia, in cooperazione con le scienze umane consolidate.
Il Counselor Filosofico si rapporta al consultante attraverso il dialogo, impostato secondo il Metodo Socratico.
Fa riferimento alla ricerca ed alla pratica filosofica, accompagna e facilita nella esplorazione e nell’eventuale modificazione della personale visone del mondo utilizzando la filosofia.
Infatti ha come fondamento il pensiero che ciascuno abbia una propria concezione filosofica di vita e che le problematiche, incidenti i percorsi soggettivi, possano essere intese come momenti critici nella ricerca di senso, di autenticità, dell’essere se stesso nell’esistenza.
E’ un facilitatore nei processi di pensiero, stimola le risorse delle persone, utilizza la modalità della majeutica di Socrate, imposta un dialogo filosofico che tende ad una nuova comprensione del mondo al fine di far emergere una risoluzione attraverso i partecipanti al dialogo, accompagna nell’esplorazione, induce ad una esperienza di crescita consapevole: la filosofia è la vita che si prende cura di sé, scrive Safranski.

Il Counselor Filosofico opera con i singoli, con i gruppi, all’interno di organizzazioni e aziende.
In molte situazioni lavorative, in particolare in alcuni ruoli e funzioni, si presentano con sempre maggior frequenza problematiche di tipo etico, valoriale, decisionale, legate per esempio ai concetti di responsabilità, di progettazione, di rispetto dell’altro, che possono essere affrontate proficuamente attraverso una riflessione di carattere filosofico.

Propongo due citazioni che possono essere un utilizzate come efficace avvio:
inizio con ” Considèrations morales” di Hannh Arendt:
– l’attività di pensare come tale, l’abitudine di esaminare tutto e di riflettere su tutto ciò che accade, può essere di siffatta natura da condizionare gli uomini a non compiere il male?
– quei disastri avvenuti per ciò che definiamo come mancanza di coscienza non sono forse dovuti per una attitudine a non pensare?
e proseguendo con Charles Coutel:
– l’uomo prudente è capace di precauzioni e sa fare previsioni a lungo termine, è dotato di memoria ( per trattenere le lezioni del passato), di intelligentia (per discernere l’essenziale nel presente) e di providentia (che prefigura l’avvenire per prevederlo).