Counseling Filosofico
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La virtù non ha padroni: quanto più ciascuno la onora, tanto più ne avrà. (Platone) |
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Non vorrei mai morire per le mie idee, perché potrebbero essere sbagliate. (Bertrand Russell) |
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IL COUNSELING FILOSOFICO: un invito al pensare
Sta diventando una importante forma attuale della filosofia,
in cooperazione con le scienze umane consolidate.
La Società Italiana di Counseling filosofico, SICoF, sottolinea l’importanza di
una conoscenza psicologica per il counselor, formato attraverso un percorso di sapere professionale, di preparazione personale, di pratica filosofica.
Il Counselor Filosofico si pone in una posizione paritetica con il consultante
attraverso il dialogo, impostato secondo il Metodo Socratico.
Fa riferimento alla ricerca ed alla pratica filosofica, accompagna e facilita nella esplorazione e nell’eventuale cambiamento della personale visone del mondo
utilizzando la filosofia.
Infatti ha come fondamento il pensiero che ciascuno abbia una propria concezione filosofica di vita e che le problematiche incidenti i percorsi soggettivi
possano essere intese come momenti critici nella ricerca di senso, di autenticità, dell’essere se stesso nell’esistenza.
E’ un facilitatore nei processi di pensiero, stimola le risorse delle persone, utilizza la modalità della majeutica di Socrate, imposta un dialogo filosofico che
tende ad una nuova comprensione del mondo al fine di far emergere una risoluzione attraverso i partecipanti al dialogo, accompagna nell’esplorazione,
induce ad una esperienza di crescita consapevole: la filosofia è la vita che si prende cura di sé, scrive Safranski.
Non è compito del Counselor Filosofico indicare soluzioni né individuare le cause del
male-essere in quanto nel superamento delle difficoltà tende ad utilizzare il mondo del consultante e non proporre soluzioni od interpretazioni.
Il Counselor Filosofico opera con i singoli, con i gruppi, all’interno di organizzazioni e aziende.
In molte situazioni lavorative, in particolare in alcuni ruoli e funzioni, si presentano con sempre maggior frequenza problematiche di tipo etico, valoriale,
decisionale, legate per esempio ai concetti di responsabilità, di progettazione, di rispetto dell’altro, che possono essere affrontate proficuamente attraverso
una riflessione di carattere filosofico.
Propongo due citazioni che possono essere un utilizzate come efficace avvio:
inizio con ” Considèrations morales” di Hannh Arendt:
- l’attività di pensare come tale, l’abitudine di esaminare tutto e di riflettere su
tutto ciò che accade, può essere di siffatta natura da condizionare gli uomini a non compiere il male?
- quei disastri avvenuti per ciò che definiamo come mancanza di coscienza
non sono forse dovuti per una attitudine a non pensare?
e proseguendo con Charles Coutel:
- l’uomo prudente è capace di precauzioni e sa fare previsioni a lungo termine,
è dotato di memoria ( per trattenere le lezioni del passato), di intelligentia (per discernere l’essenziale nel presente) e di providentia
(che prefigura l’avvenire per prevederlo).


